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Allo stato attuale , dal punto di vista bioecologico sono accettabili soltanto gli isolanti a base di fibre vegetali, il sughero e la lana di cellulosa. Tenendo conto di fattori ecologici (salute e ambiente), tecnici ed economici, nella maggioranza dei casi la lana di cellulosa è il materiale più indicato:
- materia prima di recupero
- poca energia di produzione
- posa razionale e facile
- ottime prestazioni tecniche
- traspirante
- nessuna emanazione nociva
- nessun problema di eliminazione.
Il gruppo di ricerca della Scuola di Ingegneria di Basilea ha valutato i materiali in base alle qualità d’isolamento, alla reperibilità delle materie prime, all’energia di produzione e trasporto, alla durata, alla praticità, alle emissioni in fase di posa in opera e di uso, alle emissioni in caso d’incendio ecc.
La Scuola di Ingegneria di Basilea raccomanda in primo luogo:
- i pannelli in fibra di legno;
- la lana di cellulosa,
- la lana di roccia,
- il sughero espanso e la vetroschiuma.
Con riserve la lana di vetro, mentre sconsiglia il polistirolo espanso e specialmente il polistirolo estruso ed il poliuretano.
In Archivio:
Scheda - Isolanti in fibra di canapa
Scheda - Isolanti in fibra di cocco
Scheda - Isolanti in fibra di juta
Scheda - Isolanti in fibra di lino
Scheda - Isolanti di sughero
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