Qual è il giusto materiale per le condotte d’acqua?
Oggi vengono impiegate tubature per l'acqua potabile dei più diversi materiali, con impatto variabile sulla qualità dell'acqua. Il materiale ottimale dal punto di vista della biologia della costruzione non esiste: bisogna scegliere il materiale adatto allo scopo.
Gli effetti dei materiali sono ancora poco studiati. Tutti soddisfano le esigenze di legge, ma rimane poco chiaro l'impatto sulla qualità dell'acqua. Le norme sono spesso imperfette a questo riguardo.
Si sa che c'è un collegamento fra il materiale delle condotte e la qualità dell'acqua. Conviene quindi stabilire quale qualità dell'acqua si desidera (potabile o non) prima di scegliere il materiale.
I seguenti fattori hanno un influsso sullo scioglimento di ioni di metalli (pesanti) nell'acqua:
- valore pH - Influenza lo scioglimento di metalli e ossidi di metallo. Più è basso il valore pH dell'acqua, più si sciolgono i metalli. Secondo la legge sull'acqua potabile, il pH deve trovarsi fra 6,5 e 9,5.
- durezza dell'acqua - Più è dura l'acqua, meno scioglie i metalli e gli ossidi di metallo. Con la durezza si intende la proporzione di combinazioni di calcio e di magnesio sciolti nell'acqua. Più sono sproporzionate le quantità di queste combinazioni, più grande è lo scioglimento di ioni metallici dal materiale della condotta.
- contenuto in cloruri e solfati - Più grande è il contenuto in cloruri e solfati nell'acqua, più vengono corrosi i metalli, anche gli acciai detti pregiati, inossidabili.
- velocità di scorrimento - Nell'acqua stagnante nelle condotte aumenta la concentrazione di metalli dissolti.
- impurità - Corpi estranei nelle condotte: sabbia, trucioli di metallo, materiali di guarnizione, ecc. causano corrosione per contatto, e di conseguenza aumenta il contenuto di metallo nell'acqua.
- tipo di metallo - Meno nobile è il metallo, più facilmente viene ossidato dall'acqua. Per esempio il ferro arrugginisce. Altri metalli formano uno strato ossidato difficilmente solubile, il quale impedisce un'ulteriore ossidazione.
Scelta del materiale
Piombo - Il problema del piombo nell'acqua potabile è dovuto alla presenza di tubi o saldature in piombo. Attualmente è fra i più importanti rischi alla salute causati da impurità chimiche nell'acqua potabile. Il piombo provoca disturbi del sistema nervoso centrale e disturbi di sviluppo del cervello di bambini nascituri e piccoli.
Poca durezza, molta acididità ed alto contenuto in ossigeno aumentano lo scioglimento del piombo. La concentrazione di piombo aumenta in acqua stagnante nei tubi, velocità bassa di scorrimento, diametro piccolo dei tubi e a temperature elevate.
Tubi vecchi possono aver formato uno strato corroso che conferisce una certa protezione. Si consiglia comunque di sostituire tubi in piombo.
Rame - Per lungo tempo si considerava il rame un materiale ideale per tubi dell'acqua potabile. Il rame dissolto nell'acqua potabile non veniva considerato rischioso, trattandosi di un elemento utile e necessario per l'organismo umano. In grandi quantità però il rame può nuocere alla salute. L'adulto elimina l'eccesso attraverso la bile, ma neonati lo accumulano nel fegato, il che può provocare intossicazioni. Particolarmente aggressiva è l'acqua non dura, povera in calcio, con durezza inferiore a 12o fH (7odH). Tubi in rame fortemente piegati sono particolarmente soggetti allo scioglimento del metallo.
Tubi in rame saldati con piombo presentano il problema della corrosione elettrolitica della saldatura, e di conseguenza un altissimo contenuto di piombo nell'acqua. Oggi sono rare le saldature con piombo.
Metalli ferrosi - Il ferro arrugginisce nell'acqua ad alto contenuto di ossigeno. Di conseguenza nelle tubature vengono impiegati acciai zincati o pregiati.
Se l'acqua contiene ferro, non è malsana ma sgradevole. Gli ioni formano, a contatto con ossigeno sciolto, delle particelle solide. L'acqua può essere torbida, macchiare di ruggine, lasciare un fondo, avere un gusto metallico.
Tubi in acciaio vengono zincati per uno strato ossidato protettivo. L'efficacia e la durata dipendono dalla produzione, dai parametri per la qualità dell'acqua, e dal contatto con altri metalli.
Se l'acqua ha un pH di 7, la zincatura può sparire completamente in due anni. Con pH a 8, ancora dopo dieci anni ci sono resti sufficienti di zincatura.
Il punto debole di tubi in acciaio pregiato è la corrosione elettrolitica. Avviene in combinazione con altri metalli, su saldature e giunti, perché questi hanno un potenziale diverso che non la lega di acciaio. Fare molta attenzione ai giunti dei tubi in acciaio: scegliete quelli a manicotto e materiali elettricamente isolanti per le guarnizioni.
Alluminio - La produzione di alluminio esige molta energia ed è inquinante. Negli ultimi anni si sono fatte prove con tubi in alluminio nelle abitazioni. Sia l'alluminio che le sue leghe vengono attaccate dall'acqua. Combinato con altri metalli manifesta corrosione. Gli effetti sulla salute sono poco studiati.
Materiali sintetici - Da una ventina d'anni si producono tubi per acqua potabile in materie sintetiche. Resistono a corrosione anche con acqua a basso pH, e non permettono che all'interno dei tubi si formino depositi di calcare. Svantaggi: I giunti non sono ancora perfetti. Temperature basse e raggi ultravioletti possono provocare fessure e rendere il materiale friabile. Non è escluso che i materiali sintetici liberino delle molecole nell'acqua. Gli effetti non sono studiati.
Per temperature fino a 60oC è adatto il polietilene duro ad alta densità (HD-PE). Il PVC è dannoso per l'ambiente sia nella produzione che nell'eliminazione. L'impatto ambientale del PE è molto più lieve.
Conclusioni
Allo stato attuale delle conoscenze si possono consigliare tubi in acciaio pregiato e tubi in polietilene.
Tubi in vetro e ceramica non sono ancora un'alternativa realistica, per via dei molti problemi tecnici.
In Archivio:
Documento - Proposte dell'Istituto Svizzero per la Costruzione Biologica
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